LA BICI DELLA GRANDE RIPARTENZA DI PANTANI NEL 1997


Era il 18 ottobre del 1995. Marco Pantani partecipava alla classica Milano-Torino, uno degli ultimi appuntamenti di una stagione in salita per il campione romagnolo che, nonostante l’incidente avvenuto in primavera, era stato in grado di lottare praticamente da solo contro gli spagnoli durante i Campionati del mondo in Colombia e sembrava la giovane promessa destinata a prendere il posto di Miguel Indurain, Gianni Bugno e Claudio Chiappucci nel cuore dei tifosi.

Quel giorno, Pantani trovò un ostacolo lungo la strada verso la sua consacrazione. In fondo alla discesa da Pino Torinese, piccolo comune sulle montagne del Torinese, il ciclista, che stava sfrecciando agli 80 km/h, si trovò di fronte un’auto il cui guidatore aveva ignorato le disposizioni degli organizzatori. L’impatto fu inevitabile: Marco provò a rialzarsi ma non riuscì e venne portato d’urgenza all’ospedale Cto. La diagnosi lasciò sgomenti tutti gli appassionati di ciclismo: frattura di tibia e perone, con il serio rischio di perdita dell'uso dell'arto o, comunque, di prematura interruzione dell'attività agonistica.

Pantani non si arrese e tirò fuori la stessa determinazione che era solito mostrare nelle faticose salite del Giro d’Italia e del Tour de France. Dopo appena 5 mesi e 5 giorni da quel terribile incidente, tornò in sella. Era pronto per ripartire. Però, il team Carrera non gli aveva rinnovato il contratto. Fu Luciano Pezzi, ex gregario di Fausto Coppi e direttore sportivo di Felice Gimondi, a credere in lui e lo invitò a correre per la Mercatone Uno, un piccolo team romagnolo che venne costruito proprio in funzione del giovane campione.

Mai scommessa fu più azzeccata e, con la maglia gialla della Mercatone Uno, il romagnolo scrisse alcune delle più emozionanti pagine del ciclismo. Il Pirata, come fu chiamato in seguito, divenne uno dei simboli di questo sport. L’anno della svolta fu il 1997, con un team e dei gregari che credettero nel suo ritorno. Nel 1998, Pantani riuscì a vincere nello stesso anno Giro d’Italia e Tour de France, un’impresa che prima di allora era riuscita solo a sei leggende (Fausto Coppi, Jacques Anquetil, Eddy Merckx, Bernard Hinault, Stephen Roche, Miguel Indurain).

La maglia gialla del team Mercatone Uno e l’immancabile bandana sono tra i simboli più conosciuti della rinascita del Pirata. Ma ci fu anche una bicicletta che diede inizio a questo nuovo sprint, la Easton Elite 7005 in alluminio realizzata dall’azienda Wilier Triestina nel 1997. Questo cimelio sportivo, testimone del coraggioso ritorno in sella di uno dei più grandi talenti del ciclismo italiano e mondiale, verrà battuto da Aste Bolaffi durante l’asta di Memorabilia sportivi del 12 dicembre 2023 (lotto 75), partendo da una base di 15.000 €.


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